| Subject: Re: Paralisi notturne - Vibrazioni - Viaggi astrali |
Author:
sergio
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Date Posted: 21:08:41 07/21/17 Fri
In reply to:
nadia cinque
's message, "Paralisi notturne - Vibrazioni - Viaggi astrali" on 15:00:06 05/22/04 Sat
Le vibrazioni ci sono eccome! Sono prodotte dai lavori di scavo, ad esempio, della metropolitana con talpa meccanica o per la realizzazione di diaframmi e palancolate. Si trasmettono anche a distanza di decine di chilometri in linea d'aria e non danno tregua nel sonno, perché i lavori vengono effettuati normalmente durante tutta la notte per
sfuggire, immagino, ai controlli. Spero che la consapevolezza collettiva di questa grave, infrazione dei nostri diritti, costringa gli amministratori al rispetto di regole e a subire sanzioni severe quando non rispettano il diritto al riposo notturno dei cittadini.
Vibrazioni - paralisi notturne - viaggi astrali
>
>(Ho raggruppato qui delle documentazioni e spiegazioni
>prese in pestito da alcui seri ricercatori della
>materia)
>
>VIBRAZIONI
>Un a delle cose pi� comuni che accade in fase di
>sdoppiamento e� quella di sentire addosso delle
>vibrazioni, come una sorta di scossa elettrica mista
>formicolio che pervade tutto il corpo. Le vibrazioni
>possono variare di intensit� e di rumorosit�: mi
>spiego, il tipo di vibrazioni che uno sente addosso
>segnano il grado di evoluzione della persona stessa,
>ma pu� variare a secondo dei periodi per cause di
>sentimenti o problemi legati alla vita che in qualche
>modo dobbiamo risolvere, a volte esse sono cos�
>intense da generare una sorta di dolore, nulla di
>grave, ma si sente.... Tutti noi vibriamo ad una certa
>frequenza, pi� la frequenza e' alta e pi� piacevole
>sar� l'esperienza in astrale, con tanto di situazioni
>adatte per l'evento, quindi in pratica una persona con
>sentimenti negativi, una persona perci� "cattiva" ha
>un livello di vibrazioni basso e lento sia nella vita
>fisica che in quella astrale, di conseguenza nei suoi
>viaggi astrali si trover� spesso in luoghi tetri in
>compagnia di forme di vita degradanti, dovr�
>migliorare il suo stile di vita per accedere a piani
>superiori, immaginate il mondo astrale fatto a strati,
>dal basso verso l'alto, tutti vivrete la stessa realt�
>ma con sfumature diverse a seconda del vostro stile di
>vita, cio� del vostro modo di vibrare. Per quanto
>riguarda il rumore delle vibrazioni, spesso sono
>rimasto sorpreso anche io, a volte non si sente
>addirittura nulla ma a volte e� straordinario, come se
>dentro di voi ci fosse uno zanzarone gigantesco, o un
>frullatore acceso, il rumore e� tipo questi due esempi
>pi� o meno intenso a seconda delle volte...... Quando
>dopo un esercizio per sdoppiarvi o durante la notte
>sentite che vi stanno salendo le vibrazioni addosso,
>quello e� il momento buono per uscire dal corpo.
>
>VIBRAZIONI: IMPARARE AD ASCOLTARLE
>Ho sempre pensato che i migliori risultati si
>ottengono per gradi, avendo in principio ben
>prefissato uno scopo da raggiungere e procedendo
>quindi a piccoli passi si possono "ottimizzare" gli
>sforzi in modo da raggiungere man mano traguardi
>intermedi che ci spronano ad impegnare le nostre forze
>via via sempre alla ricerca di qualcosa di pi� grande.
>Ho pensato quindi di applicare questo principio anche
>nella ricerca di una tecnica o comunque di esperienze
>documentabili di viaggi astrali, mi sono soffermato
>per un lungo periodo ad analizzare il fenomeno delle
>vibrazioni calibrando i miei sforzi al fine di
>raggiungerle e non di andare oltre, ho potuto cos�
>trarre alcune conclusioni che reputo essere molto
>interessanti
>anche perch� confermatemi da documentazione e da
>contatti con persone come me, desiderose di
>approfondire e capire il fenomeno. Innanzitutto direi
>che se volessimo ricercare a fondo l'origine e gli
>aspetti pi� reconditi del fenomeno stesso ci
>accorgeremmo subito che esso � parte integrante di un
>aspetto importante della natura e dell'esistenza
>stessa: l'evoluzione, ogni giorno, ogni ora, ad ogni
>minuto ed in ogni secondo � in atto un circolo di
>energia di natura cosmica che tutte le cose esistenti
>(animate ed inanimate) sembrano condividere e che
>esiste come movimento incessante in uno dei mondi
>sottili a cui apparteniamo: il piano astrale. Alla
>luce di questa considerazione sembra facile intuire
>come questo continuo ricircolo di energia possa avere
>influenze anche nella nostra vita cosciente, e, pur
>essendo mascherato in primo luogo dal nostro io ed in
>secondo luogo dal nostro corpo fisico con il "tono
>muscolare", non manca certe volte di trapelare in
>situazioni particolari come ad esempio durante il
>rilassamento nel tentativo magari di compiere un
>uscita cosciente
>in astrale. Durante la nostra permanenza nel "mondo
>denso" (per mondo denso intendo la dimensione fisica),
>il nostro corpo agisce come scudo frapponendo il tono
>muscolare che consiste in una costante rigidit� dei
>muscoli che ci permette ad esempio di stare in
>posizione eretta alle costanti vibrazioni che
>altrimenti ci pervaderebbero. Spiegato questo fenomeno
>risulta come logica conseguenza che durante i periodi
>di rilassamento, nel tentativo di annullare o comunque
>di abbassare al minimo il tono muscolare, sia
>possibile percepire chiaramente il fenomeno vibratorio
>che si esprime chiaramente anche in maniera "uditiva".
>Non ci si deve quindi stupire della molteplicit� di
>aspetti che questo fenomeno copre contemporaneamente
>dato che ci troviamo di fronte ad un passaggio di
>energia risulta logico pensare che esso, analogamente
>al caso in cui avvenga uno scambio di corrente
>elettrica ad esempio, possa chiamare in causa diverse
>sensazioni, o per meglio dire, percezioni che nel
>"mondo denso" possono essere di natura uditiva,
>tattile o visiva come nel caso della corrente
>elettrica appunto e che nei "mondi sottili" si
>trasformano in percezioni che coinvolgono i
>"reciproci" dei nostri sensi reali. Ne deriva quindi
>che ogni qual volta si percepiscono in maniera
>cosciente tali vibrazioni, esse si manifestano come
>percezione che naturalmente si trova ad essere al di
>fuori degli aspetti e dei canoni che appartengono alla
>dimensione nella quale alberga il nostro corpo fisico
>in quel momento, risulterebbe quindi impossibile
>accorgersi che una persona sta vivendo il fenomeno
>vibratorio utilizzando i nostri cinque sensi poich�,
>come appena illustrato, tale sensazione non si esprime
>in alcun modo sul piano fisico. E tuttavia possibile
>per�, e qui vengo al punto della questione, percepire,
>o per meglio dire acuire la capacit� di percezione
>delle vibrazioni proprie od altrui in situazioni
>diverse da quelle illustrate in precedenza. Per meglio
>capire questo concetto si pensi in pratica ad una
>situazione "normale" in stato di veglia, in qualsiasi
>luogo, potremmo trovarci al lavoro o sull'autobus ecc.
>� possibile in questa situazione, rispettando alcune
>semplici regole che illustrer� di seguito percepire il
>fenomeno vibratorio proprio e quello altrui. La
>percezione vibratoria propria, come gi� detto si
>manifesta nel suo aspetto "uditivo" e si presenta
>invariata, in termini di frequenza, rispetto a quella
>che si ha "abitualmente" in situazione di
>rilassamento. La percezione vibratoria altrui invece
>pu� variare naturalmente in termini di frequenza,
>poich� la frequenza appunto �, come spiegher� in
>seguito l'indicatore del nostro status evolutivo,
>appare ovvio quindi che si percepiranno frequenze
>differenti a seconda dell'entit� fisica che ci
>troviamo di fronte. Passando in fine all'aspetto
>pratico, esistono tre regole fondamentali che occorre
>rispettare per acuire la nostra capacit� percettiva:
>1- Autoapprendimento
>2 - Ambiente
>3 - Distanza
>L'autoapprendimento � il processo automatico che
>ognuno deve seguire se vuole controllare la propria
>capacit� percettiva. Il raggiungimento di tale fine in
>una situazione che esula dalla pratica momentanea di
>tecniche preparatorie, come sopra citato per esempio,
>� molto difficile ed occorre quindi svolgere alcuni
>semplici esercizi per un periodo di tempo che pu�
>variare a seconda dei soggetti:
>Il primo esercizio consiste nel praticare le tecniche
>che di solito si utilizzano per tentare di raggiungere
>l'uscita in astrale ma con il fine di analizzare la
>natura del fenomeno vibratorio, ascoltarlo soprattutto
>nei suoi minimi particolari per un periodo di tempo
>che pu� variare dai 15 ai 40 minuti. L'obiettivo
>finale di questo esercizio � acquistare consapevolezza
>del fenomeno e riuscire ad immagazzinarlo nella
>memoria cosciente in tutti i suoi aspetti, soprattutto
>quello uditivo. Oltre alla natura del fenomeno occorre
>memorizzare lo stato mentale in cui si era al momento
>della sua massima percezione, cio� quando le
>vibrazioni sono al loro culmine. Bisogna imparare a
>riprodurre tale stato, in maniera mentale, ma
>soprattutto in maniera spirituale per poter ascoltare
>qualcosa che sempre ci accompagna e che la nostra
>mente tende ad eliminare. L'ambiente � molto
>importante ai fini percettivi, � vero infatti che
>occorre trovarsi in situazioni di vita comune ma �
>altrettanto chiaro che non tutte le situazioni sono
>adatte, � ovvio che risulta molto difficile applicare
>la tecnica in un luogo come potrebbe essere una
>stazione o la strada ad esempio poich� i rumori
>dell'ambiente e le distrazioni inconsce deviano la
>nostra capacit� di concentrarci ed ascoltare. Inoltre
>la posizione riveste una notevole importanza,
>consiglio di stare seduti con il capo leggermente
>rivolto verso il basso come se si tentasse di tendere
>l'orecchio per ascoltare, chiudere gli occhi pu�
>fornire un valido aiuto. L'ultimo aspetto, la
>distanza, � da considerare solo nel caso in cui si
>vogliano percepire le vibrazioni altrui, in questo
>caso occorre porsi ad una distanza non superiore al
>"raggio d'azione" dell'aura della persona di cui si
>vogliono percepire le vibrazioni. L'aura, che �
>l'insieme dei diversi corpi che appartengono ciascuno
>a mondi pi� sottili e che in situazioni di veglia �
>perfettamente coincidente con il corpo fisico, tende a
>fuoriuscire da esso per circa 2 o 3 centimetri, la
>distanza ideale per una buona percezione vibratoria
>pu� essere quindi di 4 o 5 centimetri massimo.
>Naturalmente nel caso in cui ci si trovi a dover
>analizzare le altrui vibrazioni occorre tener conto
>che per prime si percepiscono le proprie ed �
>possibile distinguere le altrui per differenze di
>frequenza, qual'ora esse sussistano. Come ultimo ma
>non meno importante aspetto vi � la frequenza delle
>vibrazioni che identifica il nostro status evolutivo,
>una persona con frequenza vibratoria alta conduce
>nella maggior parte dei casi una vita serena che
>corrisponde alle sue aspettative e in cui non
>sussistono questioni o problematiche imminenti da
>risolvere. Tuttavia, non � possibile costruire una
>precisa classifica di frequenze associabili a stili di
>vita poich� molteplici sono gli aspetti da
>considerare, anche gli oggetti hanno una loro natura
>vibratoria, per esperienza personale posso
>testimoniarlo come lo testimoniano numerosi
>viaggiatori astrali che provano a toccare o ad
>attraversare oggetti, questa � la riprova del fatto
>che tutte le cose esistenti su diversi piani
>posseggono energia di natura cosmica. Concludo con una
>semplice ma utile avvertenza, la pratica di questa
>tecnica risulter� ovviamente pi� facile col tempo,
>consiglio di non accanirsi nei primi tempi e
>nell'autoapprendimento poich� ho potuto verificare
>anche di persona che si produce un grande sforzo
>mentale che pu� dare luogo a dispersioni di energia
>che si traducono dapprima in scarsa capacit� di
>concentrazione ed in seguito in forti mal di testa e
>senso di vertigine.
>==========
>PARALISI NOTTURNE
>Immaginiamo che si trovi un meccanismo per cui,
>chiunque in piena coscienza, possa staccarsi dal corpo
>passare tra muri, volare dove vuole, incontrare i
>trapassati, creare mondi immaginari ecc. Provare a se
>stessi che abitiamo un corpo fisico ma che, prima di
>tutto, siamo spirito: quando il corpo muore si torna
>allo spirito (probabilmente non si muore). Cosa ne
>dite? Tutto ci� sarebbe fantastico e da quanto ho
>sentito esistono alcune tecniche o meglio accorgimenti
>che possono aiutare, e solo chi � spinto alla ricerca,
>prova. Siamo in pochi e siamo catalogati come:
>invasati, ricercatori, curiosi, seguaci, affascinati
>chiamati anche creduloni.Il problema della nostra
>credibilit� � questo: siamo isolati da quello che
>viene chiamato pensiero dicotomizzato , la pi� grave
>malattia della mente. Noi curiosi o ricercatori siamo
>considerati matti o per lo meno, con benevolenza,
>quando accenniamo a "qualcosa", le nostre parole
>entrano da un lato ed escono dall�altro; la coscienza
>collettiva ha un potere di ostruzione dicotomico
>incredibile. Non si capisce bene se � l�ignoranza, in
>buona fede, o qualcuno che controlla, il fatto � che
>il risveglio dell�umanit� � troppo lento rispetto alla
>velocit� di distruzione del pianeta. L�unica cosa �
>svegliarci, se no come dei tossici, distruggeremo ci�
>che ci serve per vivere con la scusa di "rimandare"
>grazie ad un benessere momentaneo. Stato di paralisi
>(tra la veglia ed il sonno): si � provato essere una
>porta per l�uscita dal corpo. Ad una buona percentuale
>di persone capita di viverla naturalmente e spesso i
>soggetti ai quali avviene, ricorrono a medici-
>psicofarmaci, preti, esorcisti, stregoni ma nessuno sa
>dare risposte esaurienti, anzi chi ne sa qualcosa
>cerca di depistare..
>Salve mi chiamo Francesco , ad un certo punto del mio
>cammino mi sono trovato, verrebbe da dire, in una
>"selva oscura" ma solo per poco, poi tutto � diventato
>sempre pi� chiaro, sto parlando di esperienze al
>quanto strane, sono iniziate 6 anni fa: una mattina,
>sono nel letto di casa mia, mi sveglio, ma non riesco
>a muovermi, una sensazione strana e per riuscire a
>fare ci� ho dovuto quasi gridare, uno stato di
>angoscia��.ero come paralizzato (per paralisi non
>voglio dire aver perso la sensibilit� del mio corpo ma
>solo il comando, o meglio, come se qualcosa mi
>bloccasse il tutto sentendone ogni singola parte).
>Cominciarono una serie di esperienze di questo tipo,
>ma non tutte uguali, ed il fatto prese senso in
>seguito come "evoluzione"; durante quegli istanti
>avevo delle strane sensazioni����a volte mi sembrava
>che ci fosse qualcuno a letto che si rivoltava come fa
>uno nel sonno, altre che qualcuno mi toccasse, musiche
>zigane , sprofondare nel letto, ecc.. Queste cose, li
>per li, non erano cos� piacevoli, ve lo giuro, ma ora
>non mi fanno pi� paura, anzi non vedo l'ora che mi
>succeda di nuovo, e se c�� qualcuno che vuole
>comunicare, uscendo dal corpo lo si vede. Non sapendo
>che cos�era mi consultai con un amico che pratica,
>come me, Meditazione Trascendentale da pi� di 25 anni,
>gli dissi: "Enrico mi sembra di sentire l�aldil� ma ho
>paura a rimanere in quello stato " e lui: " cavolo, se
>mi capitasse a me rischierei la vita, ma ci resterei
>per vedere quello che succede"; me l�avr� ripetuto 10
>volte in dieci versioni differenti. Probabilmente era
>riuscito a convincermi: una mattina mi fermai per pi�
>tempo nella paralisi, mi sono trovato in piedi
>affianco al letto e pensavo "ma come ero a letto che
>cavolo ci faccio qui, non mi sono alzato" e un istante
>dopo ero ancora a letto, ma mi ero mosso lentamente e
>mi sono lasciato ricadere nella paralisi e di nuovo
>li, cominciai a camminare fino quasi in cucina,
>passando attraverso il computer che stava in mezzo
>alla stanza. Mi sono svegliato di colpo, ero ancora a
>letto, eccitatissimo vibravo di gioia o per lo meno
>cos� pensavo: non ho pi� dormito sono sceso dal letto,
>sembrava mi avessero dato la 380�. una giornata con
>cosi tanta energia non la ricordavo. Se vogliamo
>considerarla una tecnica, per quelli che gi� hanno una
>dote naturale ci si deve muovere cos�: allenarsi a
>riprendere padronanza del corpo e ritornare in
>paralisi si deve fare lentamente altrimenti non si
>riesce, se ci si riprende di colpo non si prende
>confidenza con il mezzo, da subito far� un po� paura
>ma lentamente ci riuscirete. Si deve arrivare al punto
>che si supera la paura della paralisi�.a me ci �
>voluto un anno e mezzo ma, forse, a qualcuno non serve
>nemmeno la paralisi e a qualcun altro serve pi� tempo
>ma il momento viene spontaneo. Io ormai l�ho scordata
>ma un fatto di pochi giorni fa mi ha fatto ricordare
>le sensazioni dei primi tempi ed il perch� causano un
>blocco. Sono stato a trovare mia sorella in Germania e
>sapendo che suo marito, militare nato, � appassionato
>di letture mistico antropologiche, e che facendo turni
>di lavoro durissimi va a letto stanchissimo (ho
>rilevato che la stanchezza fisica facilita questo tipo
>di esperienza) gli ho chiesto se provava questo stato
>di paralisi. Nella traduzione mia sorella non � stata
>corretta, lui a risposto, che si stava allenando a
>vivere il sogno come insegna anche Castaneda nei suoi
>libri, la cosa � sullo stesso piano di ricerca ma?��
>Io allora ho cercato di farmi capire meglio, e lui "si
>una volta mi � successo una cosa strana, ma no, quella
>� stata una cosa paurosamente angosciosa, no, no, mi
>sembrava di morire non voglio mai pi� provare una
>sensazione del genere e secondo me neanche tu Roby ,
>ti ricordi, ti ho dato un calcio una notte ma non ho
>fatto apposta�. mi sembrava che qualcuno o qualcosa mi
>tenesse fermo, era come se dovessi liberarmi da
>qualcosa� no no aiuto che brutta esperienza mi
>sembrava di soffocare, ero come paralizzato, non
>riuscivo neanche ad aprire gli occhi ma ero sveglio,
>non pu� essere quello" E quando gli dissi che la sua
>spiegazione era stata fantasticamente precisa non ci
>volle credere.
>=Paura dell�ignoto
>Quindi mi ha fatto tornare in mente che non � facile
>accettare di giocare con questa sensazione per
>allenarsi ma si deve insistere. Se, e quando si ha
>questo effetto non bisogna volersi svegliare di fretta
>ma si deve cercare di uscirne dolcemente e poi, quasi
>fuori, lasciarsi ricadere nello stato il pi� volte
>possibile ed anche se alle prime non ci si riesce, poi
>diventa facile la padronanza. Spesso si avverte
>qualcosa di strano in quello stato ma non si deve aver
>paura, sono energie che ti vogliono aiutare. Fino a
>che, come � successo anche a me, avviene qualcosa per
>cui ti fidi e resti nello stato di paralisi quel tanto
>in pi� che ti permette di uscire dal corpo e ad un
>certo punto ci si trova affianco al letto, oppure
>sembra che le braccia, poi il busto e poi tutto il
>corpo sia sorretto da un cuscino invisibile di
>energia�.. si vola. Si vibra incredibilmente sia prima
>di uscire dal corpo sia dopo il rientro. Adesso quando
>succede � chiarissimo: paralisi- vibrazione- uscita.
>Una percentuale dei sogni, in realt� sono proiezioni
>astrali dirette, con la presa di coscienza di questo
>"sogno" il lento risveglio pu� portare alla cosi detta
>paralisi poi vibrazione-uscita -volo. In seguito la
>confidenza e l�eccitazione non faranno pi� badare alla
>paralisi- vibrazione- uscita Una volta fuori dal corpo
>si passa alla fase di realizzazione nella proiezione
>astrale dove si avranno, incontri, risposte, ecc. il
>resto lo potrete trovare in altri racconti ma, a mio
>avviso, basandosi solo su quelli, molti soggetti
>resterebbero nello scetticismo pensando che, tutto
>sommato, potrebbero essere sogni. Queste esperienze
>invece sono la prova reale, se pur personale,
>dell�esistenza dello spirito o anima. Penso inoltre
>che di questa cosa , se ne dovrebbe tenere conto anche
>per le morti durante il sonno, nelle quali il referto
>medico dice "arresto cardiaco". A questo punto
>qualcuno dir� , "si rischia di morire!": il fatto di
>averlo vissuto una volta vuol dire che avete gi�
>imparato a svegliarvi da soli e per chi non l�avesse
>mai provato, il comunicarglielo gli darebbe la
>coscienza necessaria a farlo. Viaggiando con la
>fantasia potremmo addirittura fare qualche ipotesi sul
>quale sia il momento che lo spirito abita il
>nascituro, all�interno della madre o al suo risveglio?
>Come estremi risultati tecnici dopo l�uscita dal
>corpo, proiezione cosciente in viaggi astrali si pu�
>arrivare alla bi- locazione, secondo qualcuno
>addirittura a una specie di tele- trasporto. Per mia
>esperienza lo stato di paralisi succede, provocarlo
>forse si pu�, ma pi� avanti nel cammino. Ho rilevato
>degli stati in cui � pi� facile che accada: la
>stanchezza fisica, l�equilibrio psichico, dopo
>lunghissime meditazioni nel momento del rilassamento,
>mentre l�assunzione di alcune sostanze lo renderebbe
>meno naturale . Un maestro shaolin, dopo che gli avevo
>raccontato la mia esperienza, mi ha detto che se
>queste cose sono spontanee non c�� nessun problema.
>Loro conoscono tecniche che provocano l�uscita dal
>corpo ma sono segreti conosciuti da pochi, e da quello
>che mi ha lasciato capire le usano solo gli anziani
>per dare esempi o, come anestesia, per curare il corpo
>fintanto che lo spirito � fuori. Altri sciamani in
>giro x il mondo la provocano ma quasi tutti fanno uso
>di sostanze psicotrope.. Predisposizioni indotte:
>Pratiche che io chiamo di "ginnastica mentale" come
>meditazioni varie, fisiche o mentali, e la ricerca
>intellettiva del perch� di ogni cosa ci portano su un
>piano vibrazionale che ci avvicina alla consapevolezza
>di cui l�uscita dal corpo ne � uno stadio. Abbiamo
>trovato un sintomo molto forte che una buona parte di
>persone scettiche e cristallizzate provano e
>considerano una malattia o qualcosa che nessuno
>conosce, ed invece � una porta cosciente per l�aldil�.
>Se si riuscisse a divulgare la notizia sarebbe come un
>contagio positivo, come un virus mentale partirebbe
>con lentezza ma crescendo a velocit� esponenziale
>contagerebbe il pianeta e nessuno potr� fermarlo.
>==========
>INTENZIONI
>Se volessimo metterci a fare considerazioni sugli
>aspetti soggettivi etecnici che alla fine portano un
>individuo al raggiungimento di un� esperienza
>extracorporea cosciente ci accorgeremmo subito che:
>non solo sussistono oggi pi� che mai ostacoli
>difficilmente sormontabili come lo scetticismo o la
>paura, ma che vi � anche una sorta di �difficolt�
>comunicativa� che talvolta finisce col rendere molto
>complessi, se non impossibili i dialoghi in materia
>che finiscono inevitabilmente con l�essere buttati
>sullo scherzo o sull�indifferenza. Dietro a questi
>enormi giri di parole vi � la consapevolezza che
>purtroppo esiste una sorta di �insoddisfazione
>cronica� che rende i discorsi che si incentrano su
>questi argomenti molto difficili se non impossibili da
>comprendere a chi si avvicina, magari per la prima
>volta, spinto da voglia di approfondimento o semplice
>curiosit�. Ho voluto fare queste considerazioni
>iniziali per introdurre l�argomento delle intenzioni
>che ritengo essere di estrema importanza anche alla
>luce di ci� che ho potuto scoprire analizzando
>genericamente quesiti che vengono posti da persone che
>hanno magari notevole interesse per la materia e che
>vorrebbero approfondire spendendo energia e volont� al
>fine magari di provare nuove esperienze oppure
>conoscere semplicemente se stessi dal didentro.
>Solitamente tutti coloro che in questo caso rivestono
>il ruolo di �curiosi� e che appunto vorrebbero
>maggiori delucidazioni in materia, generalmente si
>aspettano una sorta di �manuale di istruzioni� che,
>come nel caso di unelettrodomestico, fornisca passo
>per passo delucidazioni ed informazioni senza equivoci
>che conducano presto ad un risultato sicuro. Spesso,
>quando ci si trova a colloquiare direttamente con
>queste persone, ci si rende conto che esse hanno una
>grande smania di conoscenza e una curiosit� talvolta
>fastidiosa, come si pu� biasimarli? Sfido chiunque a
>non essere curioso in materia, io stesso lo sono
>ancora molto e certe volte risulto essere pedante e
>fastidioso all�ennesima potenza� molte volte capita
>anche che a domande cos� frequenti ed insistenti si
>risponda di fretta, o considerando unicamente la
>propria esperienza, finendo cos� per fomentare una
>serie di credenze che a lungo andare potrebbero avere
>un effetto contrario sulla gente curiosa ed
>interessata, scoraggiandola. Mi spiego meglio �
>supponiamo di aver di fronte una persona che ponga la
>seguente domanda: �come fai ad uscire dal corpo?� e
>supponiamo allessi che si risponda: �devi rilassarti,
>pensare di essere in un posto diverso e� bum! Sei
>fuori!�. Naturalmente sono andato fino
>all�esagerazione ma provate solo per un momento a
>pensare quali potrebbero quindi essere le conseguenze
>di questa risposta, la persona dapprima comincer� a
>provare a rilassarsi, ci metter� sforzo, far�
>sacrifici per raggiungere il suo obiettivo e vorr�
>farlo nel pi� breve tempo possibile, sentendosi quindi
>avvilita e frustrata qual�ora non dovesse riuscirci;
>questo solo per il rilassamento, immaginatevi tentare
>di raggiungere il viaggio vero e proprio. Ho avuto
>occasione di sapere che molta gente si � scoraggiata
>ed ha abbandonato la pratica di queste tecniche dopo
>brevi periodi praticamente senza aver ottenuto
>risultati. Chi fino ad ora sta leggendo potrebbe avere
>l�impressione che io sia contrario a chi propone le
>proprie esperienze o scrive le proprie tecniche
>affinch� altri possano usufruirne, al contrario le
>considero molto utili, personalmente ringrazio molto
>coloro che hanno deciso di rendere pubblica la propria
>situazione ma il problema secondo il mio modesto
>parere non risiede pi� di tanto nelle tecniche, nelle
>esperienze o nelle situazioni descritte, ma in come
>esse vengono interpretate e messe in pratica da chi
>legge. Come gi� accennato prima ritengo molto
>importante utilizzare queste documentazioni pur che si
>tenga presente che ognuno ha un percorso diverso da
>seguire, questo lo si pu� constatare abbastanza
>facilmente semplicemente parlando con �viaggiatori�
>abbastanza esperti che in gran numero affermanodi aver
>dovuto personalizzare una tecnica o addirittura
>abbandonare le tecniche perch� ormai gi� capaci di
>vivere esperienze OOBE senza l�ausilio di queste
>ultime; senza considerare il fatto che le esperienze
>provate da chi scrive talvolta sono talmente grandi e
>al di fuori della portata dell� autore che sono di per
>se �troppo cariche� per un mezzo come la scrittura che
>stenta a tramandarci emozioni forti quali invece si
>provano. Se analizziamo la volont� invece, � possibile
>capire abbastanza intuitivamente il punto della
>questione: le intenzioni contano sopra qualsiasi altra
>cosa � bene avere aver presente i propri obiettivi e
>ascoltare le altrui esperienze ma siamo noi a dover
>percorrere il sentiero. Solitamente amo paragonare i
>tentativi di raggiungimento dell�esperienza
>extracorporea come una �gita nel bosco�, il paragone
>sembra in primis tra i pi� arditi ma secondo me rende
>l�idea molto pi� chiara senza troppi giri di parole;
>proviamo ad immaginare di dover compiere una missione
>in un bosco: dobbiamo entrarci e riuscire ad uscire
>dall�altra parte senza possedere una mappa dettagliata
>n� una bussola precisa� questo � ci� che posso dire mi
>sia capitato personalmente: sapevo qual�era il mio
>obiettivo ma non sapevo quali fossero i mezzi per
>raggiungerlo. Davanti ad una sfida cos� grande c�� chi
>si arrende ancora prima di cominciare oppure chi ci si
>butta a capo fitto, come si pu� riuscire ad uscire da
>un bosco senza avere una cartina?
>dapprima pu� sembrare assurdo ed impossibile ma
>successivamente ci rendiamo conto che esistono dei
>validi aiuti: le tecniche che qualcun altro ha gi�
>scritto potrebbero paragonarsi al nostro zaino,
>potrebbero essere le torce che rischiarano la notte,
>potrebbero essere segni sugli alberi che qualcuno ha
>gi� tracciato perch� � gi� passato in quel punto, o
>ancora potrebbero essere dei picchetti per le tende o
>i resti di un bivacco� Con questo fantasioso e magari
>un po� surreale paragone voglio dire che saranno la
>nostra volont� e le nostre intenzioni a guidarci verso
>l�uscita utilizzando gli aiuti che ci vengono offerti
>da altri non come strada da seguire ma come strumento
>da utilizzare (non come cartina ma come torcia). Nelle
>ultime settimane ho cercato di catalogare pi� elementi
>possibile che personalmente mi hanno molto aiutato
>nella persecuzione del mio scopo, si tratta di
>traguardi da raggiungere passo per passo l�uno dopo
>l�altro senza fretta e con la massima serenit� tenendo
>sempre presente che l�importante � che ci si creda
>fino in fondo. 1 � Liberarsi dalla paura: la paura �
>un sentimento molto forte che tutti, in situazioni di
>pericolo e inquietudine, provano: � per�
>indispensabile, ci aiuta a mantenere il nostro
>equilibrio, ci aiuta a cautelarci e ad essere saggi.
>Pu� rivelarsi per� grande nemica perch� � in grado di
>impadronirsi della nostra mente riempiendola di
>negativit� e rivoltando tutto ci� che di positivo ci
>circonda contro di noi. Per questo � importante
>liberarsene, prendetevi tempo per recuperare una
>serenit� interiore che � di assoluta necessit�,
>dovreste giungere all�autoconvinzione che nessuno pu�
>farvi del male che poi in fin dei conti � la pura e
>semplice verit�. Niente intorno a voi pu� nuocervi,
>neanche la pi� angosciante situazione o il pi� penoso
>dei problemi potr� affliggervi sul piano astrale
>perch� siete parte di qualcosa di pi� grande, a questo
>proposito molti suggeriscono delle tecniche
>respiratorie particolari, si pu� anche pensare ad una
>situazione piacevole, ad un posto caldo e tranquillo
>sussurrando a noi stessi �nessuno mi pu� fare del
>male� ma la cosa importante � che teniate a mente che
>queste sono �le frecce sull�albero e i bivacchi�,
>siete voi a dover trovare la strada ed il percorso
>sar� piacevole. Fate attenzione: imponete a voi stessi
>solo cose buone, la paura ha �il coltello dalla parte
>del manico� perch� se appena gli darete la minima
>occasione di entrare nella vostra testa essa la
>invader� senza scrupoli e ci vorranno ancora molte
>energie per scacciarla. In prima persona sono divenuto
>consapevole del fatto che dominare la paura �
>un�impresa ardita in quanto � parte integrante del
>nostro istinto, soprattutto quando dobbiamo
>fronteggiare qualcosa che non conosciamo e che
>normalmente non vediamo; da questo punto di vista pu�
>essere utile convincerci che ci� che stiamo facendo �
>una delle cose pi� naturali che esistano, che la
>nostra mente � progettata per farlo e che questo
>accade tutte le volte che ci addormentiamo, dobbiamo
>solamente prenderne coscienza. 2 � Spegnere il corpo:
>il corpo fisico � in costante tensione ed �
>sollecitato da un numero impressionante di stimoli
>durante il corso della giornata, il nostro cervello
>elabora informazioni a ritmi impressionanti e noi
>reagiamo altrettanto velocemente; i nostri pensieri
>poi, si susseguono in maniera frenetica ed
>incontrollata provocandoci batticuore, allegria,
>tristezza, rabbia ecc. proviamo ad immaginarci di
>essere in possesso di un interruttore che pu�, in un
>colpo solo, disattivare tutto questo, rendendo il
>nostro corpo simile ad un mezzo, un oggetto che ci
>permette di esistere sul piano terreno ma che non ha
>alcun significato senza la mente. Proviamo ad avere
>l�intenzione di sentirci in pace con noi stessi, di
>coricarci rilassando ogni singolo stanco muscolo del
>nostro corpo e regalandoci attimi di pace mai provati�
>La maggior parte delle persone non pratica alcun
>rilassamento prima di addormentarsi e, pur non
>accorgendosi, affronta il sonno con il fisico ancora
>irrigidito e carico di tensione magari svegliandosi di
>soprassalto o con tremendi dolori per posizioni
>scorrette. Dovrete trovare voi una posizione comoda
>che favorisca il vostro rilassamento: da questo punto
>di vista non esistono limiti, si lascia spazio alla
>fantasia! Anche in questo caso posso solamente
>consigliare di rilassarsi, non sono in grado di dirvi
>come: alcuni praticano la meditazione, lo yoga ecc.
>personalmente non sono a conoscenza di queste tecniche
>ma la mia volont� mi ha permesso di trovare un
>equilibrio interiore che tutte le notti mi fa
>addormentare con serenit� e distensione. Come ultimo
>appunto ma non meno importante � necessario porre
>all�attenzione che un buon rilassamento facilita il
>raggiungimento di una esperienza OOBE cosciente che in
>seguito potr� in alcuni casi essere realizzata anche
>senza fasi successive. 3 � Proiettare la volont�: la
>chiave di tutto � il motore che mette in moto le
>nostre azioni: la nostra volont�, i nostri sforzi se
>vengono giustamente canalizzati ed indirizzati possono
>farci raggiungere il traguardo tanto atteso. Come ho
>voluto ben precisare con questo articolo, � a questo
>punto che tutto pu� accadere o tutto pu� disfarsi, la
>nostra volont�, l�intenzione di uscire che pu� essere
>espressa grazie al pensiero, alla visualizzazione di
>un luogo (una stanza della casa, la citt� ecc.), ci
>far� giungere ai pi� profondi angoli di noi stessi
>prima e poi ci scoprir� un mondo totalmente nuovo.
>Occorre ricordare che la proiezione di volont� non �
>una cosa affatto semplice da realizzare poich� basta
>la minima incertezza per distruggere tutto il lavoro e
>la concentrazione accumulati fino ad ora. Ecco perch�
>consiglio caldamente di non tralasciare le fasi
>preparatorie, anzi, dargli quasi pi� importanza;
>prendetevi tempo, non abbiate fretta, ma soprattutto,
>non tentate di raggiungere subito il vostro obiettivo,
>l�importante � non bruciare le tappe. Si riveler�
>molto utile nei primi periodi utilizzare la proiezione
>di volont� per raggiungere gli obiettivi intermedi
>incanalando tutte le energie di cui disponiamo non per
>il raggiungimento dell�OOBE ma semplicemente per
>raggiungere il rilassamento totale ed eliminare le
>paure. Se ora volessi concludere utilizzando di nuovo
>l�esempio del �bosco� direi che questo modesto
>articolo nel migliore dei casi pu� essere paragonato
>ad un foglio di carta con qualche schizzo di mappa
>disegnato in matita e magari gualcito dalla pioggia�
>potete conservarlo o buttarlo, stenderlo, stracciarlo
>o scaraventarlo via! La mappa che vi ho dato � non so
>se � giusta, sar� la vostra volont� a trovare la
>bussola anche se sembra impossibile, basta non aver
>fretta e CREDERCI.
>=============
>COME INDURRE I VIAGGI ASTRALI
>
>Si pu� accedere al Viaggio Astrale in diversi modi,
>uno tra questi � il prendere coscienza durante un
>sogno che spesso ci da la chiave di accesso tramite un
>evento particolare. Succede a volte che all�interno di
>un sogno comunissimo avvengono fatti di accelerazione,
>caduta, salto ecc, ad esempio sognando di andare in
>macchina l�auto comincia ad accelerare all�impazzata;
>questo � un inizio di viaggio astrale, oppure si sogna
>di cadere da un burrone o pi� comunemente di cadere
>dal letto. Le opzioni a questo punto diventano due: la
>prima risvegliarsi di soprassalto, la seconda
>agevolare il sogno e compiere atti suicidi nel senso
>di accelerare ancora di pi� nel caso del sogno in auto
>o lasciarsi cadere nel caso del burrone o del letto.
>Una volta scelta la seconda opzione si avvertono le
>vibrazioni e si prende coscienza del corpo astrale con
>eventuale uscita. Tra questi particolari, se pur
>comuni sogni si possono aggiungere anche i sogni di
>attesa, forse pi� difficili da afferrare anche perch�
>accessibili ad un utente pi� esperto. Un esempio lo
>possiamo riportar in un sogno in cui la persona � in
>fase di attesa, sta aspettando qualcuno, sta svolgendo
>un compito tipo pulizie di vetri o altro; anche questi
>sono punti di accesso. Ma come si scaturisce questo
>meccanismo? Prima di tutto bisogna riuscire a prendere
>coscienza anche se in minima parte dei propri sogni,
>questo avviene appunto in situazioni critiche come
>quelle descritte sopra, quindi situazioni di allerta.
>Il fatto � che la mente in fase di sogno tende a
>velare l�uscita dal corpo sostituendo l�uscita reale
>con simbolismo onirico ovvero ci mette davanti
>immagini e sensazioni che per noi sono simili
>all�uscita dal corpo, � qui che bisogna cercare di
>diventare coscienti e sostituire le immagini oniriche
>alla realt� del viaggio astrale. Un esercizio per
>allenarsi a questo lo possiamo trovare nel libro di
>Carlos Castaneda L�ARTE DI SOGNARE recensito nel sito
>alla sezione libri; l�esercizio � semplicissimo: prima
>di andare a dormire o durante il giorno bisogna
>pensare che durante i propri sogni bisogner� guardarsi
>le mani. Questo � tutto, una cosa banalissima ma
>efficacissima, una volta che la persona riesce a
>guardarsi le mani si scatenano tutta una serie di
>situazioni per cui la mente reagisce contro se stessa
>e fa in modo che la coscienza prenda atto
>dell�accaduto e quindi possesso della situazione. A
>questo punto siamo svegli all�interno dei nostri sogni
>pronti per uscire dal corpo.
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