Author:
Dott. (?) Quirici
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Date Posted: 05:21:58 08/09/01 Thu
VENEZIA: IPOTESI ATTENTATO; Edificio tra obiettivi dopo G8
VENEZIA - E' avvenuta all'esterno l'esplosione di questa mattina al Tribunale di Venezia. Per questo motivo non e' esclusa l' ipotesi dell'attentato. L'edificio era sotto vigilanza armata perche' considerato un obiettivo in seguito agli attentati prima e dopo il G8. Le forze dell'ordine erano in stato di allerta anche per l'arrivo, a Venezia, del premier Silvio Berlusconi e del ministro Lunardi. L' esplosione ha provocato gravi danni al Tribunale e agli edifici adiacenti. /RED
09/08/2001 10:15
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CRONACHE
Per ora nessuna rivendicazione. Le indagini del pm Casson
Esplosione a Venezia, è stato un attentato
Tracce di esplosivo nella caldaia del tribunale. Il sindaco: come ai Georgofili a Firenze. Berlusconi: sono preoccupato
VENEZIA - Prende sempre più corpo l'ipotesi dell'attentato : tracce di più esplosivi sarebbero state trovate nel locale della caldaia del
Tribunale di Venezia . Gli investigatori seguono principalmente la pista dell'attentato , anche se non sono giunte rivendicazioni .
IL VERTICE DI CASSON - Nel frattempo il pm Felice Casson ha tenuto un mini vertice al quale hanno partecipato il prefetto di Venezia, Giuseppe Leuzzi, il sindaco Paolo Costa, il comandante provinciale dei Carabinieri col. Giuseppe Meglio, il suo vice ten. col. Marco Talini, il questore vicario Antonio Palmosi, il capo di Gabinetto della questura Angelo D'Ambrosio, dirigenti della Digos e della polizia scientifica. Secondo quanto si è appreso, il questore di Venezia, Domenico Bagnato, ha interrotto le sue ferie e sta rientrando in città .
DUE CARABINIERI IN STATO DI CHOC - Nell'esplosione sono rimasti coinvolti, a causa della forza d'urto, due carabinieri , e non uno come si era appreso in un primo momento. Entrambi i militari, che stavano facendo servizio di vigilanza armata all'esterno del palazzo di giustizia, sono stati ricoverati all'ospedale per aver subito un forte choc, visitati e successivamente dimessi. I due avevano appena concluso il giro del perimetro del Palazzo di giustizia. Quando è avvenuta l'esplosione i due stavano salendo le scale per compiere una perlustrazione interna . Da diversi anni è previsto un servizio di controllo armato del palazzo di giustizia, interno ed esterno, 24 ore al giorno . Uno dei due carabinieri aveva scelto il turno di notte proprio perché oggi aveva in programma di andare in ferie.
IL SINDACO: COME A FIRENZE - «Un gesto paragonabile, nella storia politica d'Italia , solo all'attentato ai Georgofili a Firenze »: così il sindaco di Venezia Paolo Costa ha commentato l'attentato della notte scorsa al Campo delle Corderie, nell'area di Rialto. «Questo attentato - ha aggiunto Costa, andato immediatamente sul posto per un primo sopralluogo - richiama quello dei Georgofili a Firenze non per l'entità, fortunatamente, ma perchè è la testimonianza dell'escalation di violenze e del clima di tensione presente nel paese ».
BERLUSCONI: C'E' UNA ESCALATION - «C'è una escalation di violenza. Io sono preoccupato ». Lo afferma il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sulla bomba di Venezia. Berlusconi aggiunge: «Ci sono bombe che esplodono e che potevano produrre anche danni maggiori di quanto accaduto. Ci sono lettere che arrivano e che contengono pallottole per il ministro dell'Interno, per il sottoscritto e per un rappresentante dell'opposizione (Mastella). Non credo che sia un clima che può lasciarci tranquilli» .
9 agosto 2001
Fonte: Corriere della Sera
Venezia, il boato nella notte: tracce di esplosivo nella
caldaia. Tanti danni, due carabinieri in stato di choc
Esplosione davanti
al Tribunale: è attentato
Oggi in città arriva il premier Silvio Berlusconi
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VENEZIA - E'stato un attentato: tracce di più esplosivi sono state trovate nel locale della caldaia del Tribunale di Venezia. Dopo una prima smentita gli inquirenti ammettono che l'esplosione che stanotte alle 3.30 a Venezia ha provocato gravi danni al Tribunale possa essere stata provocata da un ordigno. Una bomba potente, fatta con 5 chili di esplosivo ad alto potenziale. Per il momento non sono giunte rivendicazioni.
E' notte fonda quando il silenzio viene lacerato da un fortissimo boato. In Campo della Corderia, nella zona di Rialto, proprio nei pressi del tribunale, un'esplosione provoca danni e molto spavento. Tutt'intorno crollano calcinacci e i vetri delle abitazioni e dei negozi vanno in frantumi. Una parete del tribunale è in pezzi. L'esplosione provoca un buco di circa un metro davanti al portone del vano caldaia. Incrinata anche la controsoffittatura dei locali. Data l'ora non ci sono vittime ma due carabinieriche stavano facendo servizio di vigilanza armata all'esterno del palazzo di giustizia, vengono ricoverati all'ospedale in forte stato di choc.
Tanti i veneziani che, svegliati di soprassalto, hanno telefonato alle forze dell'ordine per avere notizie. Nel frattempo in zona arrivano due squadre dei vigili del fuoco. L'area è presidiata da polizia e carabinieri che stanno svolgendo gli accertamenti. Chi era sul posto dopo l'esplosione dice di aver sentito chiaramente odore di gas ma, il comandante dei vigili del fuoco Alfio Pini esclude l'ipotesi, limitandosi per il momento a sottolineare che i "danni sono notevoli e a distanza notevole anche dal luogo dell'esplosione".
L'intera zona interessata dall'esplosione è stata transennata dalle forze dell'ordine che hanno prelevato dei campioni anche dell'aria oltre che dei residui dell'esplosione per analizzarli e accertare le cause dello scoppio. Nel frattempo il pm Felice Casson ha tenuto un mini vertice al quale hanno partecipato anche il prefetto di Venezia, Giuseppe Leuzzi, e il sindaco Paolo Costa. Secondo quanto si è appreso, il questore di Venezia, Domenico Bagnato, ha interrotto le sue ferie e sta rientrando in città.
Le forze dell'ordine erano già state messe in stato di allerta nelle ultime ore per l'arrivo, a Venezia, del premier Silvio Berlusconi e del ministro Pietro Lunardi.
(9 agosto 2001)
Fonte: La Repubblica
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