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Dott. (?) Quirici
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Date Posted: 05:23:29 08/09/01 Thu
Giovedi 9 Agosto 2001 CRONACA
Esplosione al tribunale di Venezia. Forse un attentato
di red.
Forse un attentato l’esplosione che giovedì notte ha provocato gravi danni al Tribunale di Venezia e agli edifici circostanti. In un primo momento gli investigatori avevano pensato ad una fuga di gas, ma in seguito ai primi accertamenti sarebbe emerso che l'esplosione sarebbe avvenuta dall'esterno. Nello scoppio, un carabiniere addetto alla vigilanza è stato investito dall'onda d'urto e ora è sotto choc. Polizia e carabinieri che sono sul posto mantengono per ora uno stretto riserbo sull'episodio. L' esplosione ha provocato un buco della larghezza di circa un metro e profondo altrettanto davanti al portone del vano caldaia e ha devastato anche l'interno. Tutta la zona è stata recintata e sul posto è presente il pm Felice Casson e i vertici delle forze dell'ordine. Secondo quanto si è appreso, l'esplosione ha provocato danni materiali anche all'interno del tribunale a causa della forza deflagrante, dopo aver rotto tutte le finestre delle due ali del tribunale che chiudono la piazzetta del mercato ortofrutticolo. Il Tribunale era stato messo sotto vigilanza armata dai carabinieri ed era uno degli obiettivi sotto loro sorveglianza in seguito agli attentati avvenuti prima e dopo il G8. L'esplosione è stata fragorosa e ha comportato l'abbattimento del muro perimetrale esterno del locale caldaia. Incrinata, pare, anche la controsoffittatura dei locali. La deflagrazione, particolarmente potente, oltre a mandare in frantumi i vetri delle finestre, ne ha incrinato le intelaiature non solo del Tribunale, anche di edifici adiacenti. Parte del palazzo di giustizia è stata dichiarata inagibile. Al momento non sono giunte rivendicazioni. Le forze dell'ordine erano già state messe in stato di allerta nelle ultime ore per l'arrivo, a Venezia, del premier Silvio Berlusconi e del ministro Lunardi.
Fonte: L'Unità
Il sindaco di Venezia Paolo Costa: "Mi tornano in mente
gli attentati dei Georgofili e del Velabro"
"Hanno voluto
colpire un simbolo"
di MATTEO TONELLI
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VENEZIA - "E' una bomba non c'è dubbio e non una cosa rudimentale ma un atto che mi ricorda gli attentati di San Giorgio al Velabro o i Georgofili". Paolo Costa, primo cittadino di Venezia, si è appena lasciato alle spalle le rovine provocate dalla bomba al Tribunale. Ha visto il cratere provocato dall'esplosione, ha parlato con gli inquirenti e si è fatto una prima impressione. Una sensazione che lo preoccupa molto. Che "non si sia trattato di una cosa da poco", ma che, come in passato, "si sia voluto colpire "una città simbolo". Allora erano Firenze e Roma. Oggi è Venezia.
Sindaco, la sua prima sensazione davanti alle rovine?
"Che si tratti di una bomba ad alto potenziale. Basta vedere il cratere che ha fatto, le macerie che ha provocato. L'avevano piazzata vicino alla caldaia e l'onda d'urto ha colpito anche il portoncino del posto di controllo dei Carabinieri. Insomma non è stata una cosa banale".
C'erano stati segnali?
"No e soprattutto non di una cosa di questo genere. Mi sembra che, anche pensando alle tensioni di questi giorni, a Venezia si sia trattato di un salto di qualità. L'attentato di oggi mi fa tornare in mente fatti precisi..."
Quali?
"Gli attentati dei Georgofili a Firenze e del Velabro a Roma. Oggi come allora si è voluto colpire una città simbolo".
Oggi in città arriva il premier Silvio Berlusconi, secondo lei potrebbe esserci un collegamento conl'attentato?
"Non so, ma non credo. Vede, avrei visto un collegamento se si fosse trattato di una bomba carta e cose del genere. Atti dimostrativi insomma, ma in questo caso siamo inpresenza di una cosa troppo "importante" per pensare ad un collegamento con una visita".
(9 agosto 2001)
Fonte: La Repubblica
Ritrovate tracce di esplosivo. Sul posto le autorità
Esplosione a Venezia, attentato al Tribunale
9 agosto 2001
Venezia. Una bomba collocata sulla parete esterna del Tribunale che dà in campo della Cordaria, dove ci sono le bancarelle della frutta e della verdura del mercato di Rialto. Una bomba che è esplosa intorno alle 4 della notte scorsa, provocando solo ingenti danni ma per fortuna nessuna vittima. Un poliziotto che era di guardia all'edificio è rimasto ferito, ma qualche ora dopo con i tanti frequentatori del mercato le conseguenze sarebbero state diverse.
Il comandante dei carabinieri di Venezia, Giuseppe Meglio, ha confermato: l'esplosione è stata causata da un attentato. Nel locale caldaia del Tribunale, da dove con molta probabilità è partita l'esplosione, sono state trovate tracce di diversi esplosivi che hanno definitivamente fugato i dubbi egli investigatori. Sul posto sono in corso ulteriori accertamenti. La procura di Venezia ha aperto un'inchiesta affidata, su sua esplicita richiesta, al sostituto procuratore Felice Casson.
Sul posto anche il sindaco di Venezia Paolo Costa, il prefetto Carlo Leuzzi e il questore Domenico Bagnato, anche lui come il sindaco rientrato dalle ferie.
Costa è arrivato con il prosindaco Gianfranco Bettin e l'assessore alle politiche sociali Beppe Caccia, leader degli anti-global. Numerosi anche gli abitanti della zona sin da subito dopo lo scoppio: svegliatisi di soprassalto, sono usciti dalle case ed hanno raggiunto l'ingresso principale del Tribunale.
Ancora nessuna rivendicazione dell'attentato. Per oggi pomeriggio intanto è in programma la visita a Venezia del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Incontrerà il Presidente della Regione Giancarlo Galan per la firma di un accordo sul potenziamento delle infrastrutture viarie.
Fonte: Il Manifesto
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