VoyForums
[ Show ]
Support VoyForums
[ Shrink ]
VoyForums Announcement: Programming and providing support for this service has been a labor of love since 1997. We are one of the few services online who values our users' privacy, and have never sold your information. We have even fought hard to defend your privacy in legal cases; however, we've done it with almost no financial support -- paying out of pocket to continue providing the service. Due to the issues imposed on us by advertisers, we also stopped hosting most ads on the forums many years ago. We hope you appreciate our efforts.

Show your support by donating any amount. (Note: We are still technically a for-profit company, so your contribution is not tax-deductible.) PayPal Acct: Feedback:

Donate to VoyForums (PayPal):

Login ] [ Contact Forum Admin ] [ Main index ] [ Post a new message ] [ Search | Check update time ]
Subject: profezie e previsioni


Author:
Dott. (?) Quirici
[ Next Thread | Previous Thread | Next Message | Previous Message ]
Date Posted: 05:51:42 08/09/01 Thu

Il Viminale: il terrorismo non fa
salti di qualità, ma bisogna stare attenti
27 aprile 2001
Articolo messo in Rete alle 08:58 ora italiana (06:58 GMT)



L'attentato a via Brunetti a Roma, il 10 aprile

--------------------------------------------------------------------------------
All'interno:

In 4 mesi 251 segnalazioni

Le contromisure

Obiettivi potenziali

Le persone a rischio

Altre rivendicazioni

Articoli precedenti e siti


--------------------------------------------------------------------------------


ROMA (Ansa) -- Gli apparati dei servizi e i vertici delle forze di polizia sono sicuri: l'attentato di via Brunetti a Roma contro l'Istituto affari internazionali (Iai) e le rivendicazioni spedita a pioggia in tutta Italia, non sono un salto di qualità del terrorismo. Tuttavia, "preoccupano i tentativi di aggregazione tra gruppi circoscritti che rappresentano un rischio da non sottovalutare".

L'attenzione resta alta ma la situazione è sotto controllo. A queste conclusioni è giunto il confronto durato circa due ore giovedì al ministero dell'Interno tra i vertici delle forze di polizia e dei servizi nel corso del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica.

"Tranquillità e sicurezza", dunque, come ha ribadito più volte in questi giorni il ministro dell'Interno Enzo Bianco, dopo l'alzarsi dei toni sull'allarme terrorismo. Le "contromisure specifiche", del resto, sono state adottate subito dopo l'attentato del 10 aprile scorso allo Iai, da parte dei Nuclei di iniziativa rivoluzionaria proletaria (Nipr), ma è da gennaio - come è stato ricordato nel corso della riunione al Viminale - che le questure hanno alzato il tiro in previsione della campagna elettorale.

In 4 mesi 251 segnalazioni
Sono state 251 in quasi 4 mesi le segnalazioni, giunte al Dipartimento di pubblica sicurezza, di episodi vandalici a sedi di partito e movimenti politici e di minacce a amministratori locali o esponenti del mondo politico.

In particolare delle 128 informative relative a minacce, danneggiamenti e intimidazioni contro politici sono 101 quelle ritenute "degne di attenzione". Delle 123 segnalazioni per atti vandalici nei confronti di sedi di partito, 15 hanno riguardato Forza Italia e 15 Alleanza nazionale, 9 i Democratici di sinistra, 7 Rifondazione comunista, 6 la Lega, 5 il Movimento sociale, 2 il Partito dei comunisti italiani, 3 i Socialisti democratici, una l'Ulivo e una il movimento Forza nuova. Tutte le informative sono state vagliate con attenzione e sono state oggetto di 13 circolari diramate dal Dipartimento, da gennaio ad oggi, con lo scopo di sensibilizzare le autorità provinciali di Pubblica sicurezza ad intensificare la vigilanza sugli obiettivi considerati sensibili.

Le contromisure
All'indomani della bomba del 10 aprile allo Iai, in tutta Italia sono state intensificate le misure di sicurezza nei confronti degli obiettivi cosiddetti "sensibili". Attenzione massima a Roma, in particolare, dove la questura - con due ordinanze di servizio dell'11 e del 12 aprile - dopo aver indicato i personaggi, le istituzioni, gli enti, le società e gli Stati esteri citati nella rivendicazione dei terroristi, dispone di intensificare la vigilanza a determinati obiettivi.

Obiettivi potenziali
L'elenco comprende tutti i ministeri e gli altri palazzi del Governo e del Parlamento; le Autority (Garante per la protezione dei dati personali, Commissione di garanzia per il diritto allo sciopero, eccetra); l'Ice (Istituto per il commercio estero); l'Istrid (Istituto ricerche e informazioni difesa); il Sioe (Sistema informativo e osservatorio economico); la Commissione di garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici.

Misure di vigilanza intensificate anche nei confronti di sedi, sezioni e uffici di tutti i partiti politici, "con particolare riferimento a quelli della coalizione di destra, per quanto riguarda il 'progetto federalista', prestando particolare attenzione alle sedi della Lega Nord e a quelli della coalizione di sinistra in merito alle critiche espresse contro l'esecutivo di Governo".

Tra gli obiettivi diplomatici vengono elencati Stati Uniti, Giappone, Germania, Gran Bretagna, Israele, Corea del Sud e Austria, la sede dell'Unione europea, oltre alle sedi e alle strutture militari degli Usa e della Nato, alle abitazioni delle famiglie dei militari statunitensi e del personale dell'Alleanza. Vengono poi citate le concessionarie Ford e Fiat e gli stabilimenti della Zanussi.

Le persone a rischio
La "massima sensibilizzazione" viene raccomandata anche per quanto riguarda i servizi di protezione delle "personalità" ritenute a rischio. Nell'ordinanza del 12 aprile, in particolare, il questore dispone "ogni possibile misura di vigilanza e di sicurezza", o il rafforzamento del dispositivo di protezione, nei confronti di alcuni degli industriali e sindacalisti citati nel documento del Nipr.

Altre rivendicazioni
Anche ieri copie della rivendicazione dell'attentato del Nucleo di iniziativa proletaria rivoluzionaria sono arrivate via posta celere alle rappresentanze sindacali delle aziende di mezza Italia. Lungo, e probabilmente ancora provvisorio, l'elenco, che comprende anche la "Seda International", l'azienda di produzione imballaggi del presidente di Confindustria, Antonio D'Amato, che ha sede ad Arzano.

Copie del documento, tutte transitate dal centro poste dell'aeroporto di Fiumicino e presumibilmente imbucate lo stesso giorno, sono arrivate al Nuovo Pignone di Firenze; alla Breda di Pistoia; al deposito Atm di via Giambellino, a Milano; alla Magneti Marelli di Corbetta, sempre nel milanese; agli stabilimenti Zanussi di Mel (Belluno), di Valbembro (Bergamo) e di Conegliano (Treviso); in un' azienda di Chivasso, nel torinese; alla Innse Cilindri, una fabbrica metalmeccanica di Brescia. Complessivamente sono una trentina i documenti arrivati, ora all'esame degli inquirenti, che cercano anche eventuali "tracce" lasciate dai terroristi.

Fonte: http://www.cnnitalia.it/2001/ITALIA/08/08/g8/index.html

[ Next Thread | Previous Thread | Next Message | Previous Message ]


Post a message:
This forum requires an account to post.
[ Create Account ]
[ Login ]
[ Contact Forum Admin ]


Forum timezone: GMT-8
VF Version: 3.00b, ConfDB:
Before posting please read our privacy policy.
VoyForums(tm) is a Free Service from Voyager Info-Systems.
Copyright © 1998-2019 Voyager Info-Systems. All Rights Reserved.